Ciao mondo!!

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The Elven Circle

Il principio che sta alla base del circuito" The Elven Circle" è molto semplice,ma efficace:ciascun banner inserito verrà visualizzato,in rotazione, in tutti i siti che hanno aderito al circuito,senza dimenticare le mie numerose pagine che espongono il relativo box. Se hai un sito creato da poco e ti mancano i visitatori o se vuoi aumentare ulteriormente quelli che hai già,The Elven Circle è una valida soluzione! Ti basterà copiare uno dei due codici forniti (in base alle vostre esigenze grafiche) e fornire le seguenti informazioni:
 
1) NOME DEL SITO;
2) URL DEL SITO;
3) URL DEL BANNER
 
Le misure consentite dei banner sono due: 88×31,se si preleva il box piccolo; 468×60,se si sceglie il box grande. Lasciatemi i vostri dati qui’ e verrete inseriti velocemente nel circuito!
 
IMPORTANTE:
1) PER ESSERE INSERITI,BISOGNA ESPORRE UNO DEI DUE BOX NEL PROPRIO SITO. 2) IL BOX DEVE ESSERE PRESENTE NELLA HOMEPAGE DEL SITO. 3) NON SI ACCETTANO SITI CHE ISTIGANO ALLA VIOLENZA,AL RAZZISMO,ALLA PEDOFILIA ED ALLA PORNOGRAFIA!
 
 Il mancato rispetto di queste semplici regole comporterà il rigetto della richiesta di ammissione. 
 
 Per prelevare i codici e vedere le anteprime, andate nella pagina principale del circuito:   The Elven Circle Home

 

 

Lieto annuncio;-)

 

Cari amici,gli Elfi vi danno un lieto annuncio!Dopo un lungo ed estenuante parto,vede finalmente la luce la neonata"Elven’s Top 100",la mia seconda Toplist.Essa è stata creata con l’intento di venire incontro a coloro che volevano un po di sana(e gratuita,che non guasta mai di questi tempi!)pubblicità per i loro siti/Forum ed avevano delle difficoltà ad iscriversi alla mia prima Top100(quella su Root-top,per intenderci).Questa nuova Top è infatti interamente in italiano ed abbastanza facile da consultare!La vecchia"Elvenpath Top 100"rimarrà sempre in funzione e sarà rivolta sempre più ad utenti internazionali(Gli iscritti stiano quindi tranquilli:la vecchia Top continuerà imperterrita il suo onorato servizioLinguaccia).Anche in questa nuova Top 100 ci saranno tanti premi per i partecipanti…In più,saranno assegnati ben 50 voti OMAGGIO ad ogni nuovo iscritto:una bella spintarella iniziale,no?Animoticon.La nuova Top100 è inoltre iscritta ad un ottimo sistema di scambio visite che assicurerà a tutti gli iscritti una veloce e rilevante visibilità anche oltre i confini nazionali!Spero aderirete in tanti,come avete fatto con la precedente…Adesso non ci sono più scuse:se volete aumentare la visibilità del vostro spazio web e siete allergici alle lingue straniere,la soluzione si chiama ELVEN’S TOP100!Sorriso(Cliccate sul banner verde per visitarla!)

 

Terremoto in Abruzzo:AIUTIAMOLI!

 Come molti di voi avranno appreso tramite le tv e il web un terremoto, di magnitudo 5,8 Richter, ha colpito poco dopo le 3.30 l’Abruzzo e avvertito anche nel centro Italia. Oltre un centinaio di repliche. Nel capoluogo abruzzese sono crollati edifici. Oltre 200 sono le vittime e tanti i dispersi. I soccorsi sono stati rapidi e tuttora la macchina della solidarietà è a pieno regime.

I blog e i siti devono tenersi per mano e come una catena possono così aiutare chi ha bisogno. Ognuno di noi può dare il suo contributo! Chi ha un blog o un sito scriva un articolo facendo semplicemente copia e incolla dal mio, riportando così il codice IBAN per un versamento (anche minimo, è sufficiente un gesto), l’intestazione e la causale del versamento, che trovate qua sotto. I dati di cui avete bisogno sono:

CODICE IBAN: IT41 D030 6909 4006 1521 5320 387

INTESTATO A: MEDIAFRIENDS

CAUSALE DEL VERSAMENTO: " TERREMOTO ABRUZZO"

Per inviare beni di prima necessità potete chiamare la protezione civile allo 06 68201.

Caritas: Accanto ai primi soccorsi, la Caritas Italiana ha anche aperto un conto corrente presso la Diocesi di Roma.. È possibile contribuire alla colletta di solidarietà con versamenti sul c/c postale 82881004 (IBAN: IT77K0760103200000082881004) intestato a CARITAS DIOCESANA DI ROMA, specificando nella causale "Terremoto Abruzzo".

Croce Rossa: Per effettuare donazioni alla CRI si posso utilizzare i seguenti sistemi:
Conto Corrente Bancario C/C Bancario n° 218020 presso: Banca Nazionale del Lavoro-Filiale di Roma Bissolati -Tesoreria – Via San Nicola da Tolentino 67 – Roma intestato a Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 – 00187 Roma. Coordinate bancarie (codice IBAN) relative sono: IT66 – C010 0503 3820 0000 0218020 Causale Pro terremoto Abruzzo
Conto Corrente Postale n. 300004 intestato a: «Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 – 00187 Roma c/c postale n° 300004 Codice IBAN: IT24 – X076 0103 2000 0000 0300 004 Causale: Causale Promo Abruzzo . – E possibile effettuare anche donazioni on line attraverso il sito web della CRI all’indirizzo www.cri.it/donazioni.html

Le banche: Per portare un primo aiuto UniCredit Group ha aperto un conto corrente. Chiunque voglia contribuire e dare un aiuto e un sostegno alle popolazioni e ai territori colpiti dal sisma potrà, anche attraverso Internet, Bancomat o direttamente in agenzia, utilizzare questo Conto corrente intestato a "Solidarietà terremoto Abruzzo", aperto presso UniCredit Banca di Roma IBAN: IT 96 S 03002 05132 000414414414.
Anche Banca Monte dei Paschi di Siena ha avviato una raccolta fondi. Chiunque voglia contribuire alla raccolta di solidarietà può effettuare un versamento sul conto corrente intestato «pro-terremotati Abruzzo» – coordinate bancarie IBAN IT 33 E 01030 14200 00008620017 -, appositamente aperto da Banca Mps. Le donazioni sono esenti da qualsiasi spesa o commissione. È possibile eseguire i versamenti anche attraverso il call center di Banca Mps, mediante bonifico o addebito su carta di credito, chiamando il numero verde 800414141.
Sono stati aperti anche presso le banche del Gruppo Intesa Sanpaolo tre conti correnti per la raccolta di fondi a favore delle popolazioni dell’Abruzzo colpite dal terremoto intestati a:
– «Un aiuto subito-Terremoto dell’Abruzzo» promosso dal Corriere della Sera-Gazzetta dello Sport-City, con codice Iban IT03B0306905061100000000144.
– «Mediafriends onlus» promosso da Mediaset, con codice iban IT41D0306909400615215320387
– «Caritas», con codice iban IT13R0306905032000009188568

Banca Mediolanum ha aperto un conto corrente sul quale sarà possibile convogliare gli aiuti: le coordinate sono le seguenti: c.c. n° 1800000 Banca Mediolanum per l’Abruzzo IBAN IT72D0306234210000001800000

Poste Italiane: è attivo il conto corrente 10 40 0000 che Poste Italiane ha messo a disposizione per la raccolta di fondi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto, su richiesta della Regione Abruzzo. I sottoscrittori potranno versare i loro contributi in tutti i 14 mila uffici postali attraverso bollettino di conto corrente postale o direttamente on line.

Anche la Fondazione Banco Alimentare Onlus ha attivato alcuni immediati canali a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto: conto corrente postale N. 28748200, intestato a: Fondazione Banco Alimentare Onlus, causale: emergenza terremoto Abruzzo. Per tutte le informazioni, è stata aperta anche una pagina Web:
http://www.bancoalimentare.org/comeaiutarci/terremoto.php

Si sono,infine,accordate Tim, Vodafone, Wind e 3 Italia, insieme alla  Protezione Civile, per agevolare la raccolta di fondi a favore della popolazione abruzzese colpita dal sisma.

Per donare 1 euro basta inviare un SMS al numero 48580. E’ anche possibile fare la donazione mediante telefono fisso: selezionando il numero 48580 da telefono fisso Telecom Italia si doneranno 2 euro.

Ringrazio tutti per l’attenzione.

Il vero Regalo…

 

Guardiamoci negli occhi… 

scopriremo che non sono i "balocchi" a scaldarci il cuore,

 ma l’amore, la comprensione,

l’affetto sincero di un amico vero,

una stretta di mano, un bigliettino di uno zio che è lontano,

un dolce preparato dalla nonna,

le note di una ninna nanna lontana 

che la mamma ci cantava da piccini…

e allora invece del solito "pensierino",

quest’anno regaliamo un po d’amore,

avvolto con la carta dell’emozione,

con un abbraccio al posto del nastrino

e con in mano un bel fiorellino.

 

Cari amici,vi faccio i miei più sentiti auguri di Buon anno qui’,in questo post,vista l’esigua disponibilità di tempo…

Non vi ho abbandonato:ognuno di voi ha sempre un posticino importante nel mio cuore..e sempre lo avrà!

Grazie della vostra preziosa amicizia:non potevo sperare in un regalo migliore per questo Capodanno!

By Ale

 

Award”Innovazione Blog”

 

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2°classificato nella categoria

"Directory Innovazione Blog"

Novembre/Dicembre 2008":

 

 

   

 

1°classificato nella categoria

"Directory Innovazione Blog"

Agosto/Settembre 2008":

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Ringrazio la splendida directory"A little dream"

(per visitarla,cliccate sull’Award!)

per questo fantastici premi!!!

 

Angel

 

Il risveglio fu brusco, improvviso, nella stanza quasi completamente buia. Aveva fatto un brutto sogno e sentiva ancora dentro lo spavento; avrebbe voluto chiamare la mamma, ma si trattenne, perché gli sembrava di scorgere qualche cosa. Cercò di mettere a fuoco, poi strabuzzò gli occhi: accanto al letto, sul pavimento s’indovinava una figura raggomitolata su se stessa, un altro bimbo come lui, anche se assai diverso. Aveva i capelli biondi, con tanti boccoli, una tunica bianca e dalla schiena uscivano ripiegate delle candide ali: un angelo…un angelo dormiente!

 Fece per gridare, ma si trattenne; allungò una mano e scosse quel corpo che al tatto gli parve inconsistente. L’angelo emise uno sbadiglio, poi si volse verso il bimbo, guardandolo negli occhi.

– Ciao Khabir, scusami, ma anche gli angeli ogni tanto si appisolano, e poi tu dormivi tanto profondamente che ho pensato non fosse necessario vegliare su di te.

– Ma tu, tu, sei un angelo?

– Certo, sono il tuo angelo custode e starò sempre accanto a te.

– Avevo sentito questa storia degli angeli custodi, ma non ci credevo, perché aveva il sapore di una favola.

– E invece, come puoi vedere, non è una fiaba.

– Grandioso!

E nel dire questa parola, alzò un po’ troppo la voce; si udirono allora nell’altra camera dei movimenti frettolosi, infine fu accesa la luce e sulla porta apparvero i genitori.

– Non stai bene, piccolo?

– No, stavo parlando con il mio angelo custode; ecco, vedete, è di fianco a me.

La madre sorrise, si avvicinò al letto e, carezzando la fronte del suo piccolo

 – Non c’è nulla, è stato solo un sogno. Ora dormi, perché è ancora notte fonda.

Appena usciti e spenta la luce, Khabir bisbigliò

– Non ti hanno visto, forse davvero sto sognando.

– No, ci sono e tu mi vedi, solo tu però, perché l’angelo custode non può essere scorto se non dal suo padroncino e purché abbia l’animo puro. Ora ascolta il consiglio della mamma e dormi, da bravo.

Da quella notte, Khbir e il suo angelo furono inseparabili, giorno dopo giorno, ma mentre il bimbo cresceva, si sviluppava, diventava un uomo, il suo compagno restava sempre uguale, come se il tempo per lui non passasse mai. Quando aveva bisogno di un conforto, di risolvere un problema,Khabir sapeva a chi rivolgersi e anche se spesso il suo consigliere risultava profondamente addormentato, tanto da doverlo svegliare con uno strattone, le risposte venivano precise, puntuali, pertinenti e, soprattutto, valide. Non aveva fatto più cenno a nessuno del suo amico invisibile, perché l’importante era che ci fosse per lui, e non mancarono le occasioni perché l’aiuto dell’angelo fosse importante, qualche volta creando anche situazioni imbarazzanti, come in occasione del suo matrimonio. Alla classica domanda"Khabir, tu vuoi prendere per sposa la qui presente Ester?", rimase un attimo silenzioso, nell’attesa di una risposta del suo amico, come al solito addormentato. Fra lo stupore generale dei presenti, allungò allora una mano nell’aria e solo quando l’angelo annuì con la testa, gridò il fatidico "sì".

 Gli anni passarono, con l’angelo sempre presente, fino a quando un giorno Khabir, ormai vecchio e malandato, avvertì chiaramente che la vita gli sfuggiva; ormai, quasi incosciente, e con la vista ottenebrata, volse lo sguardo intorno al suo letto e scorse la moglie, i figli, gli amici più cari,tutti riuniti attorno a lui…ma non il suo angelo.Sospirò tristemente,chiuse gli occhi e finalmente lo vide: sorridente, gli tendeva la mano e lo invitava a seguirlo in un corridoio di luce accecante. Si sentì straordinariamente leggero, mentre, tenendo quella mano, si avviava verso l’eternità…

 

 

  Per questo post

ho conseguito il seguente premio:

 

  Grazie di vero cuore alla directory  STRAWBERRYFIELDFOREVER

per questo prestigioso riconoscimento!

 

 

AWARD”TOP STRAWBERRY WRITHE”DI LUGLIO

 

 

 Top Strawberry Write di Luglio:

Grazie infinite alla favolosa directory 

 STRAWBERRY FIELD FOREVER 

 

intervento premiato: UN AMORE IMPOSSIBILE  

 

 

PS:GRAZIE A TUTTI I MIEI AMICI BLOGGHISTI

X ESSERMI SEMPRE STATI VICINI CON I LORO MESSAGGI

DURANTE LA MIA ASSENZA"VACANZIERA":

SIETE DEI TESORI RARI!

 

VI VOGLIO BENE,

ALE

 

 

UN AMORE IMPOSSIBILE

 

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Tornò a farle visita anche quella notte, come tutte le notti.

Si avvicinò al letto, sentì il suo respiro lento e regolare;le si avvicinò piano per non disturbarla, e,con un gesto leggero,le posò una mano sulla nuca, accarezzandole i folti e umidi capelli neri che aveva sparsi disordinatamente sul cuscino… Le sussurrò dolci parole nell’orecchio, con la sua voce calda e profonda, le promise che sarebbero stati sempre insieme, che non si sarebbero mai divisi, per l’eternità…

La ragazza si svegliò nel suo letto. Aveva ancora fatto quel sogno assurdo. Si alzò per andare a chiudere la finestra aperta da un’improvvisa folata di vento. Faceva molto caldo, così andò in cucina a dissetarsi: attraversò il corridoio,con la strana sensazione di essere osservata;bevve avidamente un bicchiere di spremuta di pompelmo,dopodiché si infilò nuovamente nel suo letto. Stava per riprendere sonno, quando sentì del vento freddo permearla fino alle ossa!

 Sbarrò gli occhi e si girò verso la finestra, ma era chiusa… Rigirò il viso e, sul cuscino davanti a lei, era adagiata una rosa nera: la profondità del nero si distingueva dal buio della notte: era intenso, innaturale. Impaurita, la ragazza accese tutte le luci, controllando ogni singolo anfratto della casa, ma non c’era nessuno oltre lei, e nulla era fuori posto. Tornò a letto e prese la rosa nera; la osservò girandola, ma si punse con una delle sue spine: dal dito ferito uscì una lacrima di sangue rosso, che si apprestò a pulire con un lembo del lenzuolo. Impaurita e inquieta, si rannicchiò fra le lenzuola coprendosi fin sopra la testa, lasciando scoperto solo parte del viso,per respirare.

Lui la guardò riprendere sonno,con occhi malinconici. Continuò a guardarla mentre si avvicinava alla finestra; prima di andare, si girò nuovamente verso di lei: sapeva che quella era l’ultima volta che si vedevano.

Sospirò.

Aprì la finestra.Si gettò,ma non poteva morire. Era condannato a vivere in eterno, a pensare a lei in eterno, pur sapendo che lei non avrebbe mai neanche saputo della sua esistenza. Così, fra i palazzi che si stagliavano nel nero della notte, correva; passò in mezzo alla gente che non poteva vederlo…

Era solo,in quella soffocante notte di Luglio; l’aria passava veloce attraverso i suoi lunghi capelli neri, mentre camminava tra la gente: come erano precarie le loro vite, così brevi,cosi’ insignificanti! Guardavano le vetrine, sbuffavano per il caldo, litigavano per futilità, e non si accorgevano di quanto il tempo passasse veloce e portasse via le loro vite,come faceva il vento con le foglie secche di un giardino spoglio.

Passando fra le persone notò la luce accesa in una casa: stranamente qualcuno era ancora sveglio a quell’ora della notte.

Si avvicinò ad essa e scorse una giovane ragazza che scriveva su un piccolo foglio sgualcito, con tale foga da suscitare il suo interesse. Entrò nella piccola stanzina e lesse sul foglio ciò che la ragazza scriveva: rimase stupito! Era la sua storia, la storia di quella medesima sera, del suo amore impossibile! Distolse lo sguardo dal racconto e fissò la ragazza che, accortasi dell’uomo, smise di scrivere e lo fissò a sua volta:quella ragazza poteva vederlo!

Dopo alcuni sguardi reciproci e increduli, lei posò la penna sul tavolo, piegò il foglietto e glielo diede,dicendogli: " Questa è solo una piccola parte della tua eterna storia e di quella di lei, ma in questo racconto sarete uniti per sempre!" Lui sorrise, la baciò sulla fronte e uscì dalla stanza, sparendo tra la folla e il buio di quella calda notte d’estate…

             

                

LA STORIA DI FREDA E THOMAS

  

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Una radio accesa,sintonizzata su una frequenza che nessuno ascoltava,stava trasmettendo vecchie canzoni. Sul prato accanto allo stereo,Thomas e Freda avevano preparato tutto per il pranzo e Huch, un bellissimo pastore tedesco, saltellava allegro attorno ad un albero.

Il luogo piu’ bello che avessero visto in vita loro, il luogo dei sogni, delle favole e delle belle speranze. Distesa sull’erba fresca,Freda pensava al futuro:era appena partita ma l’aria che respirava le sembrava gia’ un’altra, sperava di essersi liberata della vecchia vita e guardava avanti, alle cose che l’attendevano, con lo sguardo fiducioso e innamorato.Rose selvatiche, questi fiori cosi’ particolari, che ricordano il paradisiaco giardino dell’eden e l’infernale rogo delle streghe, erano su tutte le pagine del suo blocco dei disegni;erano molti i pensieri che le affollavano la mente, ma c’era una cosa che l’entusiasmo le aveva fatto dimenticare: l’effetto del sedativo presto sarebbe svanito e cosi’  anche l’illusione, l’idea di una vita diversa, lontana dalla banale mediocrita’ del mondo che la circondava. Dove stesse andando non lo sapeva.

"Si puo’ partire senza una meta? "Freda se lo chiedeva allora. Mentre Huch,un cane poliziotto, la stava annusando,un camion blu, che l’aveva presa ancora incosciente, la stava trasportando all’ospedale psichiatrico da cui la notte precedente era fuggita,eludendo la sorveglianza. Quando si riprese era gonfia di rabbia, cercava ancora il suo Thomas e inutilmente chiamava quel nome.

L’eroina, amata e odiata compagna,glielo aveva strappato, lo aveva portato via da lei. Freda era dipendente da entrambi e ora che si sentiva cosi’ sola non voleva altro che ritrovarli. Pianse a lungo e si addormento’.

Si trovo’ sdraiata su un soffice manto d’erba, in un luogo incantevole, il luogo piu’ bello che avesse mai visto, il luogo dei sogni, il regno dei morti…

e Thomas era con lei.

 

 

           

                

       

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